Progetto

Cantiere poetico per Santarcangelo

Dal 2015, la Città di Santarcangelo ha scelto di costruire un progetto culturale per riflettere sulla cultura della poesia che da molti decenni caratterizza la vita artistica e quotidiana di Santarcangelo. Con la produzione di nuove opere contemporanee, il Cantiere poetico per Santarcangelo si propone di approfondire e rinnovare nel tempo le relazioni fra la comunità di Santarcangelo e la sua identità poetica. Per questo motivo, il Cantiere poetico si propone come testo e pretesto per immaginare collettivamente delle visioni di una nuova cultura popolare di ricerca, per il futuro e per le nuove generazioni, per la scena locale e quella nazionale, evitando di innescare dei processi nostalgici di commemorazione, fuori tempo, della poesia dialettale santarcangiolese.

Teatro di lettura

È stato a Mosca che mi è saltata in testa la voglia di un “Teatro di lettura”. Erano giorni di grandi nevicate. Dalle finestre dell’appartamento alto di Lora vedevo scomparire il palazzo della Mosfilm e, più dietro, il grattacielo a punta dell’Università. Davanti a me un’ampia e bassa periferia coi rami degli alberi che diventavano ricami. La sera uscivamo per andare a vedere giovani artisti che si esercitavano all’interno di vecchi scantinati. Da allora ho pensato che sarebbe bello far crescere piccoli gruppi teatrali. Ma non più le vecchie Compagnie di filodrammatici, perenni imitatori di recite cittadine. Attori, in certo senso, con dei testi più facili. Insomma brani o addirittura commedie da leggere. Ma non solo un esercizio di lettura, cosa che si fa anche adesso nei giorni di studi di qualsiasi commedia. Una lettura accompagnata e aiutata da alcune presenze sceniche.
Degli interventi semplici e poco costosi che tuttavia rafforzano il racconto.
Tonino Guerra, Sipario Emilia Romagna, 1994

Dalla poesia al teatro il passo è breve, suggestivo e coinvolgente. Dalla parola alla scena, dal verso all’attore un sottile filo di armonia e di musicalità tiene legati emozioni, immagini e sentimenti. A maggior ragione se il verso è quello di Tonino Guerra, sempre sospeso tra la contemplazione lirica delle “piccole” cose, l’indagine profonda dei sentimenti e delle emozioni che da queste esplodono, tra il “canto” di una memoria che non può essere cancellata e l’evocazione dolce e amara di suoni e vibrazioni di un mondo incantato e allo stesso tempo in conflitto tra una realtà degradata e un sogno di liberazione. Dai versi di Tonino Guerra le immagini si visualizzano e si ricompongono sulla scena (anche se solo ideale) con la stessa potenza epica e lirica che trasuda dalle pagine dei suoi libri. […]
Giacomo Martini
, presentazione a Lo specchio delle farfalle, I Quaderni del Battello Ebbro, 2012

a cura di Fabio Biondi, Stefano Bisulli