Progetto

CANTIERE POETICO PER SANTARCANGELO

L’undicesima edizione
19 – 26 ottobre 2025

La poesia che ricomincia

Progetto a cura di
Fabio Biondi | L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

 

Risorsa
Ogni sognatore solitario sa di sentire in modo diverso quando sta con gli occhi chiusi. Per riflettere, per ascoltare la voce interiore, per scrivere la frase centrale, condensata, che svela le “profondità” del pensiero, chi non ha serrato fortemente sulle palpebre il pollice e le prime due dita? Allora l’orecchio sa che gli occhi sono chiusi e sa che la responsabilità dell’essere che pensa, dell’essere che scrive, sta in lui. Il sollievo giungerà col riaprirsi delle palpebre.
Gaston Bachelard, La poetica dello spazio

Proposito
La poesia che ricomincia a rivelarsi accanto a noi, addosso alle genti, nelle relazioni con gli ambienti culturali e sociali che circondano tutti gli esseri viventi.
La poesia che ricomincia a fiorire nelle strade abbandonate e nelle piazze nuove del sapere per favorire la libera circolazione dei pensieri e dei corpi in transito verso altri orizzonti.
La poesia che ricomincia a radicarsi nelle creazioni di ogni giorno, negli slanci immaginifici delle nuove generazioni e nelle pratiche consolidate dei possessori di carte poetiche.
La poesia che ricomincia a sorprendere il tempo del presente interrogandosi sulle incertezze del futuro che includono le abilità delle nature fuori formato, le radici del limite e del margine.

Avviamento
Questa edizione del Cantiere Poetico si connette con l’avvio di un nuovo progetto culturale e sociale dedicato alle relazioni fra arte e educazione che si svilupperà a partire dal 2026 attraverso la Comunità Educante Territoriale, un cantiere a sua volta che promuove il coinvolgimento della cittadinanza intera a un “pensare educativo” di comunità capace di incoraggiare una cultura del diritto/dovere alla partecipazione attiva, a partire dalla condivisione di responsabilità in ambito educativo.

La democrazia si impara praticandola, così come la libertà.
Sono valori che non si insegnano a parole, ma si costruiscono lavorandoci insieme.
Non basta cambiare i contenuti, occorre cambiare i modi dell’insegnare,
dell’imparare, dello stare assieme.

Bruno Ciari, Le nuove tecniche didattiche

STUPENDI. Selvatici Sapienti
Laboratorio di didattica delle arti per l’infanzia e l’adolescenza
Un progetto di educazione alle arti per costruire dei dialoghi ravvicinati attorno ai linguaggi espressivi delle bambine e dei bambini, ragazze e ragazzi in cerca d’autore.
Un progetto scientifico e sentimentale che indaga il valore del processo creativo, accompagnando l’elaborazione di opere dell’ingegno e atti d’amore.
Un progetto di incontri e laboratori, giochi e scoperte per darsi appuntamento nelle piazze, nelle strade e nelle comunità di prossimità, in dialogo con i paesaggi delle passioni che favoriscono o interrompono lo sviluppo delle identità personali e collettive.
Un progetto educante, circolare, che si prende cura della complessità delle parole in evoluzione, connesse alle mutazioni delle arti e ai comportamenti di tutti i giorni, in disequilibrio fra presente e futuro, certezze e disillusioni, riconoscimenti e sconfitte.

Settembre 2025 – Settembre 2026
Parole e immagini
DESIDERARE
a cura di bambini e ragazzi, maestri e insegnanti
Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado di Santarcangelo

Un percorso di ascolto e di relazioni per comprendere lo stato dell’arte dell’infanzia e dell’adolescenza, partendo dai sentimenti e dalle ragioni dei desideri che concorrono alla crescita e alla formazione. Sulle tracce dei desideri, i bambini e i ragazzi hanno la facoltà di immaginare un futuro prossimo, singolare e plurale, che potrebbe includere anche la realizzazione dei propri sogni. A partire dal riconoscimento dei desideri vorremmo promuovere un percorso di conoscenza delle possibilità e dei diritti che i bambini e i ragazzi dovrebbero avere e che invece a volte gli vengono negati.

C’è sempre un giorno nella vita di un uomo per raccogliere la bellezza nel mondo.
Poi, anche se vivi mille anni è soltanto la ripetizione di quell’incontro che aspetti.
Ci sono farfalle che vivono un giorno e in quel giorno
ci sono i lampi goduti di tutti i desideri.

Tonino Guerra, Piove sul diluvio

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Undicesima edizione
19 - 26 ottobre 2025

La poesia che ricomincia