La Città della Poesia è una nuova città senza limiti territoriali, uno  spazio per l’affermazione di una “identità ideale”, la comune appartenenza a un sentire poetico.

Aspiriamo a creare una comunità che si incontra e si sviluppa sulla Rete, ma che non esaurisce le relazioni e le azioni nel mondo virtuale. L’ispirazione è provare a  recuperare lo stesso appassionato approccio, la stessa energia vitale, la stessa carica ideale de il Circolo del Giudizio di Santarcangelo di Romagna, che ha raccolto intorno a sé poeti del calibro di Tonino Guerra, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Raffaello Baldini…

Come avviene in ogni altra città, la sua bellezza, la sua ricchezza e il suo essere “intelligente” dipenderà molto dall’attivismo, dal desiderio di partecipazione e dal senso civico dei suoi abitanti.


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13 settembre 2017

Mercoledì 13 settembre 2017 a Santarcangelo di Romagna è stata fondata ufficialmente la Città della Poesia.

Il Sindaco di Santarcangelo Alice Parma, alla presenza dell’assessore Regionale Massimo Mezzetti, ha istituito l’anagrafe poetica: tantissime persone hanno acquisito la cittadinanza e hanno ricevuto le prime carte d’identità.

Il poeta Gianni Fucci è stato eletto primo Sindaco della Città della Poesia.

I ragazzi del Teatro Patalò hanno stupito tutti con le loro incursioni poetiche e la serata si è conclusa con il divertentissimo monologo sulla Romagna che Ivano Marescotti ha interpretato dal balcone del Palazzo comunale.

La poesia di Fondazione

La poesia di Fondazione della Città è composta dai versi degli iscritti all’anagrafe poetica durante la terza edizione del Cantiere Poetico:

 

Come una porta aperta il tuo sorriso mi accende il cuore

Come una porta aperta in ogni partenza è sempre nascosto anche un ritorno

Come una porta aperta ciò che si dona rimane per sempre, ciò che teniamo va perduto

Come una porta aperta ogni minuto della tua vita è unico!

Come una porta aperta che bello la sera a Santarcangelo…

Come una porta aperta c’era un tempo in cui la calma era la vita. A bassa luce, a bassa luce.

Come una porta aperta l’è cla roba lizira ecc…

Come una porta aperta quei seni giovani che giocano col fuoco

Come una porta aperta la mia bocca deserta si riempie di gioia alla tua parola.

Come una porta aperta par Nadèl un zoch tòtt chèld par arscaldè al paròli tònda un camoin

Come una porta aperta notte, un susseguirsi di stelle nell’incoercibile nulla

Come una porta aperta il volo delle rondini di sera

Come una porta aperta si schiude sulla sua casa una gioia immensa

Come una porta aperta la grande bellezza è la vita

Come una porta aperta con il filo e un altro filo tiriamo la casa, la tiriamo qua

Come una porta aperta tornare a Santarcangelo, per me, è tornare a Itaca, alle mie radici, alla mia casa, al mio vero io, alla mia specificità e unicità.

Come una porta aperta mammina è Sandrina, è coccolina!

Come una porta aperta il silenzio è la musica delle musiche

Come una porta aperta oggi c’è il vento che porta lontano il profumo dei tigli

Come una porta aperta amo la vita per quello che ho goduto, ma di più per quello che ho sofferto, che mi rende più gioiosa ogni conquista.

Come una porta aperta si va per la stanza del mondo

Come una porta aperta ti accolgo e penso di farti entrare in un mondo di poesia

Come una porta aperta tòintri tla piàza grànda che s’la putés scòr an santirésmi dal bèli mò àenca…

Come una porta aperta ci entra Roberta e viene sommersa dalla sabbia deserta.

Come una porta aperta i miei occhi spalancati sul mondo

Come una porta aperta …ah! Il verso così mi inversa

Come una porta aperta che accoglie il suono dei tuoi silenzi

Come una porta aperta una porta sfonda

Come una porta aperta nelle vie nelle piazze nelle stazioni nei mercati alle stazioni alla tv nei media MI MANCHI MI MANCHI POESIA

Come una porta aperta poesia ti conosco poco ma quel poco che sento mi riempie il cuore

Come una porta aperta ti invita a uscire o entrare, è simbolo di passaggio tra il vivere e il poetare

Come una porta aperta che ai primi temporali di fine agosto sbatte e sbatte e nessuno ha voglia di alzarsi per chiuderla

Come una porta aperta mi invita a fuggire verso il vuoto ma è tanto denso il buio alle mie spalle

Come una porta aperta che porta dove parte la poesia più corta

Come una porta aperta lascio entrare il vento tiepido della primavera. Primavera porta speranze nuove!

Come una porta aperta che strappa l’oscurità la tua mano ferma mi riconduce a te

Come una porta aperta Santarcangelo, nessun altra come te ha portato la sua anima nel mondo e continua a illuminarlo con la luce della POESIA – ODE A TE!

Come una porta aperta sull’ignoto ti lascerò entrare ed uscire nel dubbio del ritorno

Come una porta aperta una porta, tante porte, un concerto di porte come caravanserragli nel deserto. E festa sia

Come una porta aperta si sta come in Romagna la piada, sal parsut

Come una porta aperta il mare accoglie tutti in questa terra così bella… come una poesia!

Come una porta aperta siamo stati sulla terrazza della vita fintanto che non sono arrivati gli altri…

Come una porta aperta il mondo si presenta a noi

Come una porta aperta al mondo, un mondo dove la parola attraversa dall’ “io’’ al “tu’’

Come una porta aperta nel cielo in una stanza

Come una porta aperta guardo il cielo

Come una porta aperta i miei occhi guardano sempre il mondo

Come una porta aperta sul limitare di una incandescenza cerulea

Come una porta aperta sulla piazza d’estate l’aria calda porta le chiacchiere e i rumori

Come una porta aperta per il viaggio

Come una porta aperta vorrei che fosse il mio cuore!

Come una porta aperta non voglio avere paura ma voglio accogliere e condividere e sognare perché così i sogni diventano più grandi

Come una porta aperta chi nasce/muore

Come una porta aperta su un paese immaginato, vedo nuvole che ombreggiano il mio posto sicuro

Come una porta aperta che porta in un mondo fatto di fiori ed incanto sono i miei abbracci per te

Come una porta aperta entri il vento, la pioggia, il buio, la luce e io sarò lì ad accoglierli

Come una porta aperta ascolto, attenzione, amore

Come una porta aperta sull’anima

Come una porta aperta ai sem ancoura… l’è granda Santarcanzal

Come una porta aperta lascia entrare il vento

Come una porta aperta la poesia allarga gli orizzonti

Come una porta aperta sei bella ma i tuoi occhi guardano lontano

Come una porta aperta la attraverso… e inizio a viaggiare

Come una porta aperta che rende tutti liberi

Come una porta aperta che fa passare aria felice

Come una porta aperta lascio entrare la vita che scorre inesorabile

Come una porta aperta sento una musica dolcissima, che attraversa tutta me stessa e predispone l’animo alla pace

Come una porta aperta vibra la corda incontra il legno il suono ricorda il silenzio che esisteva prima

Come una porta aperta la storia bella che ho in me – è l’infanzia di mia madre che non ho vissuto

Come una porta aperta Savignano fatti in là che Santarcangelo è città (della Poesia)

Come una porta aperta Santarcangelo con le porte aperte per i sentimenti per i desideri, i sogni come fosse una poesia

Come una porta aperta creo corrente

Come una porta aperta se Dio esiste, a so’ sicur, l’è un galantuom.

Come una porta aperta… anzi, socchiusa … nubi nere incombono sulla città, ma da uno squarcio di luce esce un raggio di sole (speranza).

Come una porta aperta si chiude

Come una porta aperta in una stanza illuminata

Come una porta aperta resto a guardare indecisa se chiuderla oppure no.

Come una porta aperta aspetto i tuoi piedi sulla soglia delle ciglia.

Come una porta aperta una nuvola titilla il cielo

Come una porta aperta ancorato ai cardini mi muovo esperta per far passar le rondini e vivo come una porta aperta.

Come una porta aperta con passi primi di pane

Come una porta aperta fuori il nulla

Come una porta aperta è il mio cuore quando allegro da fiducia alla vita

Come una porta aperta di un’Atlantide qualunque, Beatrice pensava che voleva scappare, sì, ma dove? E allora essendo chiusa rimase lì dov’era. Che peccato non aver provato.

Come una porta aperta, come una foglia, come una stretta di mano come me.

Come una porta aperta sono gli uccelli di Battiato

Come una porta aperta, come una porta verta a so’ me, clà porta verta appena appena, do fe entré un bisinin ad aria, che l’a né quella d’impiaza, ma quella da mi cuntredi lé aria bona.

Come una porta aperta gioca la luce tra il vede e non vede – ti amo mia gioia perché in te ho fede

Come una porta aperta i tuoi occhi sigaretta stesi ad asciugare sul davanzale della noia e del rimpianto

Come una porta aperta seduta al tavolo con un calice di vino di fronte al mare negli occhi la malinconia per questo addio che sta per arrivare. Distanti, ma uniti dall’azzurro profondo di queste onde che non smettono di scuotere il tuo dolce pensiero

Come una porta aperta le tue braccia infami costruiscono sottrazioni tra chi eravamo noi. Ne risulto solo io, su questo marciapiede che profuma d’autunno.

Come una porta aperta, come un sorriso, come un abbraccio, come strade di pietre e mattoni in cui perdersi, espandersi, dissolversi. Come una preghiera a mille a una voce. Come il silenzio delle nuvole. Come un buco nel cuore in cui cadiamo tutti. Qui nel cantiere invisibile poetico di Santarcangelo. Come l’amore. Ecco. Come l’amore.

Come una porta aperta, come una linea di orizzonte, come una pista di volo, come me, che guardo e aspetto e intanto dico sì