Progetto speciale

DIALETTI, DI NUOVO
Le lingue delle dichiarazioni d’amore e degli atti creativi

a cura di Fabio Biondi e Rita Giannini

Con questa edizione, il Cantiere Poetico per Santarcangelo sceglie di selezionare uno dei temi che nel 2015 lo hanno generato: la cultura del dialetto. Con lo sguardo rivolto al futuro, desideriamo comprendere i valori delle lingue regionali che con rinnovata attenzione si rivelano nei dialoghi del nostro tempo, nelle nuove generazioni, nelle crescite artistiche, poetiche e letterarie. Dialetti parlati e scritti, recitati, cantati, musicati, rappati, rivisitati, quotidiani e di scena, utilizzati per riscoprire le lingue madri anche come attitudini identitarie che si compiono nelle differenti visioni d’autore, personali e di comunità e non solo, basti pensare ai social media o alla pubblicità. Manufatti d’arte, culture, spettacoli, concerti e comunicazioni che si rivolgono alle lingue di confine, regionali, dalle periferie verso il centro, andata e ritorno. Un progetto in divenire, fragile e in potenza, composto da ipotesi narrative e testimonianze con base nei dialetti, di nuovo.

DOMENICA 18 OTTOBRE

Ore 11.00 – Biblioteca A. Baldini
Dialetti, di nuovo. Presentazione libro
Franco Brevini
IN PAROLE POVERE
I dialetti italiani tra memoria e futuro
Bollati Boringhieri, 2026
in dialogo con Graziano Graziani

a seguire
Buffet offerto da Pro Loco e Città Viva

Quasi metà della popolazione italiana continua a fare riferimento al dialetto, ma sull’argomento persistono equivoci e fraintendimenti. L’autore si propone di rendere viva la pluralità di voci che contraddistingue il nostro paese, perché «custodirle non significa tornare indietro, ma imparare a dire meglio chi siamo». E infatti oggi, in modo inatteso, i dialetti stanno tornando: nel rap e nei meme, all’interno dei podcast e su TikTok, a teatro e nel marketing. Le nuove generazioni li riscoprono, non più come lingue dell’arretratezza, ma come codici di libertà, ironia, identità. Scegliere di esprimersi in dialetto oggi può voler dire scegliere una lingua non colonizzata, non globale, non piatta. I dialetti, insomma, sono voci che vengono da lontano, ma che si ostinano a guardare al domani.

Franco Brevini insegna Letteratura italiana all’Università di Bergamo e collabora con il Corriere della Sera. Tra i massimi studiosi di letteratura in dialetto, a questo argomento ha dedicato diversi volumi presto diventati punti di riferimento per la disciplina. Poeti dialettali del Novecento (1982), Le parole perdute. Dialetti e poesia nel nostro secolo (1990), La poesia in dialetto. Storia e testi dalle origini al Novecento (1999). Accanto a questi studi, la passione alpinistica alimenta un altro filone della sua produzione, incentrato sulla natura e i paesaggi.

Graziano Graziani si occupa di teatro, viaggio, letteratura. È una delle voci di Fahrenheit su Radio 3. Ha scritto per varie riviste: Il Tascabile, minima&moralia, Snaporaz, Lucy. Sulla cultura. Ha pubblicato il romanzo Taccuino delle piccole occupazioni (Tunué, 2020) e la Spoon River romanesca Er Corvaccio e li morti (Interno Poesia, 2022). Per Quodlibet Compagnia Extra sono usciti i suoi inventari letterari Atlante delle micronazioni (2015), Catalogo delle religioni nuovissime (2018) e Storia delle rivoluzioni immaginarie (2026).

Ore 16.00 – Biblioteca A. Baldini
Dialetti, di nuovo. Presentazione libri
Luca Tosi
OPPURE IL DIAVOLO
TerraRossa Edizioni, 2025

Francesco Zani
COME TI DIFENDI
Mondadori, 2026
in dialogo con Sofia Balducci

Oppure il diavolo. Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni, frazione di molte dicerie e pochi abitanti. È lui stesso a raccontarci questa storia dalle conseguenze impreviste e dai desideri indecifrabili, con una voce ironica che sa mostrarci il mondo e i sentimenti come non abbiamo mai pensato possano essere. Con questo personaggio in bilico tra la rovina e il riscatto, Luca Tosi rivela le ferite del pregiudizio e i suoi effetti. E se qualcosa non torna, ci dev’essere lo zampino del demonio, c’è da scommetterci.

Luca Tosi ha esordito nel 2022 con Ragazza senza prefazione (TerraRossa Edizioni), finalista al Premio POP. Suoi racconti sono apparsi su antologie e riviste, fra cui Futura, minima&moralia e Snaporaz. Collabora alla selezione dei racconti di ’tina, rivista diretta da Matteo B. Bianchi. Oppure il diavolo, uscito a novembre 2025 sempre per TerraRossa Edizioni, è il suo secondo romanzo.

Come ti difendi. Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi. Il libro è un romanzo di formazione ambientato in un borgo di pescatori della Romagna, tra gli anni Settanta e i Duemila. Segue le vite di Sergio, erede di una dinastia di pescatori di tonni dell’Adriatico, e di Armando, giovane promessa del tennis, alle prese con le sfide della vita di provincia.

Francesco Zani dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per La Stampa, Rivista Studio e Rivista Undici. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.

Sofia Balducci nel 2024 si laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Bologna con una tesi intitolata Tonino Guerra e Santarcangelo di Romagna: storia di un rapporto letterario in cui, attraverso l’analisi di opere e vicende biografiche dell’artista, mette in luce il legame indissolubile tra la poesia e la città. Attualmente è iscritta al primo anno della Laurea Magistrale in Arti Visive presso l’Università di Bologna.

MARTEDÌ 20 OTTOBRE

Ore 18.00 – Biblioteca A. Baldini
Dialetti, di nuovo. Lettura scenica
NATA PER DISPETTO
Giuliana Rocchi: la vita di una donna fra poesia e lavoro
drammaturgia di Nicoletta Fabbri e Rita Giannini
interpretazione di Nicoletta Fabbri
produzione Cantiere Poetico per Santarcangelo

Una dedica a trent’anni dalla morte da parte di un’attrice-autrice, Nicoletta Fabbri, e una scrittrice, Rita Giannini, che si sono unite per ricordare Giuliana Rocchi. Donna e poetessa dalla spiccata intelligenza e verve innata, autodidatta, operaia che, dalle contrade di Santarcangelo ha portato la sua poesia lontano e ora è nelle antologie e nei testi di insigni critici e studiosi. Spirito indomito, energia briosa, brillante nel racconto creativo che è virato al drammatico ma che, con disinvoltura, sa essere anche dissacrante e ironico. Rocchi, che nella Scuola poetica santarcangiolese è, come scrive il poeta e scrittore Flavio Nicolini, «il laccio che trattiene Guerra, Baldini, Pedretti e Fucci sul crinale fra il presente e il passato».

Al termine dell’incontro sarà proiettato il film Nata per dispetto. Noèda per dispèt liberamente tratto dalle memorie e dagli scritti di Giuliana Rocchi. Cortometraggio di Stefano Bisulli, testo di Rita Giannini, voce di Nicoletta Fabbri (2016).

Rita Giannini è giornalista e scrittrice, si dedica alla critica letteraria e teatrale. Dirige riviste letterarie e periodici. Collabora con diverse testate. È autrice e curatrice di saggi e pubblicazioni, molteplici su Tonino Guerra, di cui è biografa ufficiale. Ha recentemente editato: Santarcangelo di Romagna, Tonino Guerra. Il sorriso della terra, Santarcangelo della poesia.

Nicoletta Fabbri è attrice, autrice e conduce progetti di formazione teatrale. Fa parte della compagnia di teatro Le belle bandiere, collabora con L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e ha realizzato diversi progetti all’interno del Cantiere Poetico per Santarcangelo. Fra gli ultimi spettacoli che ha portato in scena: Cosa dire di me, modestissima attrice dedicato a Teresa Franchini e Donne sull’orlo di un miracolo economico.

MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE

Ore 18.00 – Biblioteca A. Baldini
Dialetti, di nuovo. Presentazione libro
LÀSA ANDÈ

Insurrezione poetica per lasciare andare
testi di Annalisa Teodorani, musiche di Chiara Raggi
disegni di Massimo Modula
prefazione di Lia Celi
L’arboreto Edizioni e Musica di Seta, 2026

Làsa andè. Insurrezione poetica per lasciare andare è il libro che nasce dall’omonimo spettacolo e dall’incontro di tre linguaggi artistici: la parola poetica, la musica e il segno visivo. In queste pagine, i testi di Annalisa Teodorani si intrecciano con le musiche che si fanno canzoni di Chiara Raggi e i disegni di Massimo Modula, dando vita a un’opera corale, intima e vibrante. La poesia di Teodorani si muove tra memoria e visione, tra radici e slanci interiori. Le musiche di Raggi accompagnano e amplificano queste suggestioni, trasformando i versi in ritmo ed emozione sonora. I disegni di Modula, essenziali e potenti, traducono in immagini ciò che le parole e le note suggeriscono, creando un dialogo continuo tra visibile e invisibile. Un invito a rallentare, ad ascoltare, a guardare oltre la superficie delle cose.

Chiara Raggi è musicista, cantautrice, fondatrice di Musica di Seta, impresa culturale. Ha all’attivo sette album: Molo 22 (2009), Disordine (2015), Blua Horizonto (2019), La Natura e la Pazienza (2020), Nuda (2023), In punta di corde (2023) e Zénta (2026). È finalista alle Targhe Tenco 2024 nella categoria Miglior album d’Interprete con In punta di corde, insieme a Giovanna Famulari. Per RSI Radiotelevisione svizzera scrive e conduce: Anime Salve (2020), Musica di Seta, viaggio in punta di corde nella musica d’autrice (2023) e Riminiscenze (2025).

Annalisa Teodorani è poeta. Ha pubblicato cinque raccolte di poesie in dialetto romagnolo Par sénza gnént (1999; 2013), La chèrta da zugh (2004), Sòta la guàza (2010), La stasòun dagli amòuri biénchi (2014), Nient’altro che parole (2016) e S’un fiòur tra i cavéll (2022). Nel 2019, in seguito alla morte del poeta Gianni Fucci, eredita il titolo di Sindaca di Santarcangelo Città della Poesia. Nel 2025 è insignita dell’Arcangelo d’Oro, la più alta onorificenza civica della città.

Massimo Modula è artista visivo e musicista, opera in illustrazione, fumetto, pittura, disegno animato. Si esibisce in performance dove musica, parole e pittura dal vivo si fondono in momenti di improvvisazione.

Ore 21.30 – Teatro Il Lavatoio
Dialetti, di nuovo. Spettacolo / Concerto
Edizione speciale per il Cantiere Poetico per Santarcangelo
Annalisa Teodorani e Chiara Raggi
LÀSA ANDÈ
Insurrezione poetica per lasciare andare
Annalisa Teodorani voce narrante, poesie e testi
Chiara Raggi voce, chitarre, testi e musiche
Massimo Modula live painting
Gianluca Morelli chitarra, basso, cori, backing tracks e direzione musicale
Enrico Giannini piano, tastiere, synth, cori
Bogdan Scotto D’Aniello sound & light designer

La poeta Annalisa Teodorani e la cantautrice Chiara Raggi si incontrano sul palcoscenico per uno studio sulla sollevazione. Insieme indagano l’arte del lasciare andare e del sollevarsi in volo tramite parole e musica. Aggrappate alla lingua materna del dialetto santarcangiolese che le accomuna, si armano di versi, melodie e nuove composizioni in un atto di insurrezione poetica. Un invito a lasciarsi cullare dalla musicalità del dialetto che si fa ora canzone, ora poesia, luogo d’incontro per le due protagoniste. Per il Cantiere Poetico, Teodorani e Raggi arricchiscono lo spettacolo con un inserto dedicato ai poeti santarcangiolesi, immergendo i versi in un tessuto musicale inedito che li rende corpo sonoro e materia viva. L’artista visivo Massimo Modula commenta l’opera in un live painting, offrendo un ulteriore punto di vista. Gianluca Morelli ed Enrico Giannini, con Raggi, colorano le musiche tra luci e ombre: il pianoforte si fa confessione, gli archi destino e i sintetizzatori futuro. La musica diventa respiro.

DOMENICA 25 OTTOBRE

Ore 21.30 – Teatro Il Lavatoio
Dialetti, di nuovo. Spettacolo
Teatro delle Albe
LUṢ
ideazione, scena, regia Ermanna Montanari e Marco Martinelli
voce Ermanna Montanari
musica, contrabbasso e live electronics Daniele Roccato
testo Nevio Spadoni
regia del suono Andrea Veneri
disegno luci Luca Pagliano
costume Ermanna Montanari
coproduzione Ravenna Festival, Albe / Ravenna Teatro

Trent’anni fa, dalla voce-corpo di Ermanna Montanari, prendeva vita la Bêlda, protagonista del poemetto in romagnolo di Nevio Spadoni: Luṣ, luce. Quella che lei stessa invoca per sé e per il mondo, dal buio delle campagne ravennati. Insultata e messa ai margini di giorno, considerata una strega, Bêlda di notte riceve poveri e ricchi, tutti uguali di fronte al male del vivere, che a lei si rivolgono confidando nelle sue arti magiche. Un testo di straordinaria forza espressiva che ci spinge a perderci nei campi sterminati del silenzio, a sfregarci gli occhi con la guazza del mattino per non diventare ciechi del tutto. Le musiche al contrabbasso di Daniele Roccato, la regia del suono di Andrea Veneri e le luci di Luca Pagliano, saranno parte integrante della performance, elementi di un’architettura comune.

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Dodicesima edizione
18 - 25 ottobre 2026

Il corpo delle poesie